FOTOGRAFIAdigicolor_foto.htmldigicolor_foto.htmlshapeimage_2_link_0

TIPO-LITOGRAFIA

CENTRI STAMPAdigicolor_printpoint.htmldigicolor_printpoint.htmlshapeimage_3_link_0
VIDEO MAKERdigicolor_videomaker.htmldigicolor_videomaker.htmlshapeimage_4_link_0
RIVENDITORIshapeimage_5_link_0

Reader’s Digest

Colori veri con Mac.

Straordinariamente semplice e affidabile.

Jamie Rose, Workflow Solutions Manager di Fresh Media, aggiunge: “Da quando lavoro nel campo publishing e del design, cioè da circa 12 anni, la piattaforma Macintosh è sempre stata leader del settore. Tutti i designer hanno seguito lo stesso percorso e noi abbiamo fatto altrettanto. Siamo grandi fan dei sistemi Mac perché sono affidabili e perché fanno esattamente quanto dicono. Utilizziamo un mix di Power Mac G4 e G5, tutti riuniti da un server Apple Xserve.

“Uno dei requisiti del flusso di lavoro di Reader’s Digest era di utilizzare un profilo e fornire al cliente prove che corrispondessero effettivamente alla stampa finale. Per creare i profili in-house, ci siamo affidati a ColorSync. Ora questo tool di gestione del colore è standard. Possiamo simulare la gestione su carta, nelle prove e a video — e l’intera soluzione è basata sulla piattaforma Mac.”


“Senza Mac, non potremmo fare nulla. Lo usano tutti: gli editori, i designer, le aziende di prestampa...”

Durante lo sviluppo del flusso di lavoro di Reader’s Digest, Colour Systems rilevò la necessità di una soluzione di preflight che potesse risolvere gli sfasamenti cromatici e standardizzare i dati CMYK dei file di lavoro. Si rivolsero ad Alwan Colour Expertise, società di consulenze parigina leader nel settore della gestione del colore e membro della rete Apple Solution Experts — ovvero un gruppo di aziende indipendenti selezionate che forniscono assistenza nell’acquisto, l’installazione, l’uso e il supporto delle soluzioni basate su Mac.

Alwan ha sviluppato e commercializzato una rivoluzionaria soluzione software, CMYK Optimizer, che armonizza le separazioni di colore ed elimina i problemi di stampabilità per offrire un flusso di lavoro ottimizzato e un notevole risparmio sui costi dell’inchiostro. Il software gira su sistemi Xserve di Apple.

 

“Straordinariamente semplice ed affidabile. Una volta impostato, basta trascinare PDF o immagini su un’apposita cartella per avviare l’ottimizzazione.”

“È straordinariamente semplice ed affidabile” spiega Jamie Rose. “Una volta impostato, basta trascinare PDF o immagini su un’apposita cartella per avviare l’ottimizzazione. Per quanto riguarda gli utenti finali, cioè operatori e staff di produzione, devono solo collegarsi al sistema Xserve per accedere a tutto.”

David Brin aggiunge: “Reader’s Digest pubblica una quantità di inserzioni diverse, molte delle quali non sono prodotte secondo le specifiche adeguate. Con CMYK Optimizer su Xserve, possiamo ottimizzare queste pubblicità in modo che vengano stampate correttamente, ricorrendo a un server centrale a cui tutti possono accedere.”

David è convinto che Apple continuerà a fornire il tipo di tecnologia richiesta dalle aziende come la sua: “Attualmente stiamo testando i nuovi Apple Cinema Display, con l’intenzione di integrarli nel nostro flusso di lavoro per il soft proofing. Per ora utilizziamo dei CRT, non LCD, per creare i profili del colore a video. Tuttavia i monitor Apple Cinema Display sono molto coerenti e adatti a operazioni di soft proofing in remoto nelle quali il colore è davvero cruciale.”

Elie Khoury, fondatore e amministratore delegato di Alwan, riassume brevemente i vantaggi offerti dall’uso della piattaforma Mac in un flusso di lavoro così esteso: “ColorSync è straordinario per il settore del publishing e della stampa, perché consente di effettuare task di gestione del colore, calcoli, regolazioni e adattamenti con lo stesso framework. È la migliore soluzione per la gestione del colore system-level oggi disponibile. Ad esempio, se qualcuno si occupa della gestione del colore su un Mac desktop risalente a 10 anni fa, io uso un portatile PowerBook che ha 5 anni e il nostro stampatore ha una versione fiammante di Mac OS X Server, otterremo tutti gli stessi risultati. Una cosa che non avviene con nessun’altra piattaforma.”

Reader’s Digest. Un vero fenomeno editoriale: la rivista più venduta al mondo, con 48 edizioni in 19 lingue disponibili in oltre 60 Paesi. Che acquistiate la vostra copia a Milano o a Bangalore, sarete certi di almeno una costante: la qualità e il bilanciamento del colore delle immagini.

Non è sempre stato così. Fino a poco più di due anni fa, le diverse edizioni erano prodotte in molti luoghi differenti e la gestione del colore — ovvero l’operazione che consiste nell’accertarsi che l’immagine sulla pagina sia uguale all’originale — rappresentava una fase decisamente problematica. La situazione cambiò quando Reader’s Digest decise di collaborare con Colour Systems, società di gestione dati e premedia di Londra, per dare vita a un unico centro di produzione europeo sviluppato intorno a un flusso di lavoro basato su Mac.

“I monitor Apple Cinema Display sono molto coerenti e adatti a operazioni di soft proofing in remoto nelle quali il colore è davvero cruciale.”

“Le aziende di prestampa si basano sulla piattaforma Mac” spiega David Brin, Join Managing Director di Fresh Media Group, capogruppo di Colour Systems. “Senza Mac, non potremmo fare nulla. Lo usano tutti: gli editori, i designer, le aziende di prestampa.”

Gran parte del successo di questo progetto è dovuto all’uso di ColorSync, la tecnologia di gestione colore integrata in Mac OS X.

“Gli uffici editoriali europei di Reader’s Digest si avvalgono di attrezzatura Apple. Le soft proof non funzionerebbero senza ColorSync — e a ben vedere, l’intero flusso di lavoro non potrebbe funzionare. Possiamo centralizzare la produzione delle 19 edizioni della rivista qui a Londra. Prendiamo i documenti originali, che in molti casi provengono dagli Stati Uniti, e li convertiamo da uno standard americano a un formato europeo con ColorSync, quindi eseguiamo il soft proofing in Europa.”


Reader’s Digest. Un vero fenomeno editoriale: la rivista più venduta al mondo, con 48 edizioni in 19 lingue disponibili in oltre 60 Paesi.

 

I ferri del mestiere

GRAFICAdigicolor_grafica.htmldigicolor_grafica.htmlshapeimage_7_link_0