Richard Walch

“La montagna è il mio studio”

di Nicola Godwin

Il software Aperture di Apple e un MacBook Pro 15" creano le basi della camera oscura digitale che porta nello zaino quando si reca a uno shooting, e non importa se piove, nevica o splende il sole. Il workflow RAW di Aperture è particolarmente importante per Walch, che scatta fino a otto fotogrammi RAW al secondo nel tentativo di immortalare i suoi velocissimi soggetti. Spiega: “Quando scendo a valle dopo una giornata di shooting, di solito ho con me circa 10 gigabyte di dati. Aperture li gestisce in modo eccezionalmente semplice e rapido.”

Generalmente, Walch e gli sciatori che vuole fotografare iniziano a risalire la montagna al mattino presto e percorrono lunghe distanze per trovare angoli remoti dalla neve immacolata. Dice: “È ciò che amo di più: ci siamo solo noi e il paesaggio, e puoi iniziare a creare qualcosa. Poi mi guardo intorno e mi ricordo dello studio che ho con me — resto ogni volta senza parole.”

Considerata la distanza delle location, e dal momento che lo stesso Walch è uno sciatore oltre che un fotografo, viaggiare leggeri è essenziale. Può riporre tutto l’occorrente — fotocamere, obiettivi, notebook, provviste — dentro lo zaino e iniziare a importare gli scatti nel suo MacBook Pro ancor prima di rientrare. Spiega così i vantaggi: “Solitamente, a un certo punto dobbiamo fare una pausa per mangiare, allora colgo l’occasione per importare e organizzare le foto in Aperture. È l’ideale, perché in questo modo posso isolare le immagini che non ho scattato durante la sessione mattutina e rimediare al pomeriggio.”

Alla fine della giornata, molte volte Walch è esausto, ed è allora che scendono in campo le funzionalità di backup di Aperture. Walch spiega: “Durante un servizio mi capita di camminare per molti chilometri, spesso per scattare una sola foto, perciò quanto torno a casa non ho davvero voglia di sprecare altre due ore per effettuare il backup mio lavoro.

“Aperture è così intelligente da riconoscere le foto che non ho archiviato sul disco rigido esterno. Mi basta un clic per avviare il processo e Aperture si occupa di tutto il resto. Per me è una preoccupazione in meno.”

Walch apprezza anche la gamma di opzioni di publishing offerte da Aperture. “La possibilità di pubblicare gli scatti su .Mac pochi minuti dopo averli scelti è davvero utile” afferma. “È un servizio che i miei clienti apprezzano e che mi dà un notevole vantaggio sulla concorrenza.”


Richard Walch scatta sull’half pipe di Laax, in Svizzera.

Un aspetto che Walch tiene sempre presente durante lo shooting è il potenziale pericolo che grava sui presenti. “Credo che sia essenziale rispettare la montagna. Di solito le location dei miei servizi sono pericolose, e per ottenere gli scatti migliori devi essere concentrato. Poter contare sugli strumenti giusti, come Aperture, mi aiuta a concentrarmi sul mio lavoro. Ora Aperture fa parte della squadra — e alla fine il gioco di squadra è tutto. Per immortalare momenti straordinari devi lavorare con atleti straordinari. Solo combinando il loro stile e la tua creatività puoi dare vita a un’immagine davvero unica.”

 

FOTOGRAFIA

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RIVENDITORIshapeimage_6_link_0

Le foto di Richard Walch rappresentano la combinazione perfetta di cielo, neve e azione — snowboarder che si lanciano ad altezze e angolazioni impossibili, immensi cieli blu e scie di neve che esplodono nella luce del sole.

Questo fotografo specializzato lo ammette prontamente: “la montagna è il mio studio”, e a prima vista ciò che fa sembra piuttosto semplice. Ma la realtà è ben diversa. Lavorare in condizioni estreme presenta delle sfide molto particolari per un fotografo, non da ultimo il bisogno di attrezzature speciali. L’ambiente di lavoro è certamente splendido, ma le condizioni possono essere imprevedibili: la luce può giocare brutti scherzi, potrebbe nevicare all’improvviso e il rischio valanghe è sempre dietro l’angolo.


Richard Walch all’opera con il suo MacBook Pro.

Walch, che fotografa sciatori e snowboarder da oltre 20 anni, spiega: “Nell’immagine, cerco di immortalare il momento perfetto. È una combinazione di molti fattori — la luce perfetta, la neve perfetta e il trick o il movimento perfetto. Solo quando tutto si verifica all’unisono hai la foto giusta.”

Ma vista la natura del suo lavoro, Walch si considera fortunato quando in un giorno riesce ad avere più di una sola opportunità di scattare il tipo di foto per cui è diventato famoso. Spiega: “Hai una sola chance di scattare la foto, quando uno sciatore percorre una pista intatta o si lancia da un grande dirupo. Il fotografo e lo sciatore devono entrambi visualizzare l’immagine che stanno cercando. Per questo lavoro soltanto con atleti professionisti.”

Dato che il tempismo è fondamentale e anche i piani migliori possono cambiare in un istante, Walch deve iniziare ogni giornata con un programma concreto, anche se sa che potrebbe subire cambiamenti in corso d’opera. Ancora più importante, deve sapere di poter contare sulla propria attrezzatura. “In un ambiente dove tutto può cambiare” dice “avere al mio fianco il Mac e Aperture è un’ottima cosa.”

 
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